Per chi acquisisce un’azienda e per gli advisor che lo assistono
Chi acquisisce un’azienda legge i segnali fiscali della target dal suo Cassetto, prima della firma.
Nell’acquisizione di un’azienda il bilancio racconta l’anno chiuso e la data room raccoglie i documenti preparati per l’occasione. Il Cassetto Fiscale conserva quelli che l’impresa ha trasmesso allo Stato e quelli che lo Stato le ha mandato. FiscalPulse legge fino a cinque anni di fatture, versamenti, dichiarazioni e lettere della target e li ordina in un report: debiti verso l’Erario, ricavi reali, struttura finanziaria dichiarata e personale.
29 € al mese per impresa · si attiva con le credenziali della target · per volumi da cento imprese in su: demo
Azienda di esempio · dati fac-simileSette verifiche per chi compra, prima del closing
Dal debito verso l’Erario al numero che regge in trattativa

Crediti fiscali che fanno parte del valore
Crediti IVA, crediti d’imposta e rimborsi già riconosciuti alla target, compresi quelli trattenuti o finiti in compensazione.
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Sono un attivo che i conti spesso non separano, e che entra nel prezzo solo se qualcuno lo misura.

Debiti verso l’Erario: arretrato IVA, avvisi, rateazioni
L’IVA dichiarata e non versata degli anni precedenti dal quadro VQ, gli avvisi aperti con importo ed età, le rateazioni con le rate residue lette dagli F24.
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Sono debiti tributari che il bilancio può non mostrare ancora. La verifica dei debiti fiscali dell’azienda serve prima della firma, quando se ne può ancora tenere conto nel prezzo.
Ponte ricavi 663.0k →
750.0k €
Azienda di esempio · dati fac-simile
Ricavi reali e ricorrenti, clienti arrivati e persi
Il fatturato mese per mese dalle fatture elettroniche, confrontato con quanto dichiarato in LIPE.
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Il ponte dei ricavi mostra quanta crescita viene da clienti nuovi e quanto si è perso con chi è uscito, e la quota ricorrente dice su quanta parte del fatturato potete contare anche dopo l’acquisto.
Quanto resta se il cliente principale se ne va
Prima di pagare un multiplo sui ricavi, conviene sapere quanta parte poggia su un solo rapporto.
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Il report misura la concentrazione dei clienti mese per mese e simula tre perdite: il cliente ricorrente principale, un quarto dei ricavi ricorrenti, tutti i ricavi ricorrenti.
Costo del personale verificato su tre fonti, e leva dalla dichiarazione
Il costo del personale è ricostruito dai contributi versati con F24 e verificato su CU e 770, con il numero di dipendenti contato dalle certificazioni.
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Dalla dichiarazione dei redditi arrivano anche gli interessi passivi (rigo RF118), il patrimonio e la leva (quadro RS): una fotografia del debito più recente del bilancio in data room.
Quanto reggono i numeri dichiarati
Per ogni trimestre il report mette ricavi e IVA della LIPE accanto a quelli ricostruiti da fatture e corrispettivi, e stampa la differenza.
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Ogni numero porta il suo marchio: dichiarato, misurato dai documenti o stimato.
Un aggiornamento prima del closing
Fra la firma dell’accordo e il closing passano settimane, a volte mesi.
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Il report si aggiorna ogni mese, con una versione definitiva il giorno 18, e vi scrive se nel frattempo l’Agenzia manda una lettera alla target. Arrivate al closing con i numeri del mese precedente.
Il credit score fiscale è uno strumento complementare basato su dati fiscali dichiarati. Non è un rating regolamentato ai sensi del Regolamento CE 1060/2009.
Il bilancio racconta l’anno chiuso. Il Cassetto Fiscale arriva al mese scorso.
Fatture, F24 e comunicazioni dell’Agenzia entrano nel Cassetto in pochi giorni, le LIPE in circa due mesi, il bilancio depositato dodici o diciotto mesi dopo i fatti.
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In un’acquisizione è proprio in quella distanza che restano le sorprese. Il report la accorcia e vi porta i numeri del mese precedente.
Si attiva con l’accesso che dà la target
Il report si attiva con le credenziali Entratel o Fisconline dell’impresa target, oppure tramite un commercialista convenzionato che la target nomina come incaricato. Nessun dato viene letto senza la sua autorizzazione, e l’accesso in sola lettura resta revocabile quando vuole. L’attivazione richiede circa mezz’ora; la prima lettura comprende tutto lo storico disponibile e il report arriva alle persone che la target indica.
Domande
Cosa controlla chi acquisisce una PMI nella due diligence fiscale?
Debiti verso l’Erario, regolarità dei versamenti IVA e contributivi, avvisi e rateazioni, coerenza fra dichiarato e documenti, crediti fiscali e costo del personale. Il report legge tutto questo dal Cassetto Fiscale della target e lo ordina in un unico documento, con la fonte e l’anno accanto a ogni numero.
Si può leggere il Cassetto Fiscale di un’azienda senza il suo consenso?
No. L’accesso lo dà la target, con le sue credenziali o nominando un commercialista convenzionato come incaricato, e può revocarlo in qualsiasi momento. Per questo il report si attiva quando la trattativa è avviata e le parti hanno concordato la verifica, e arriva alle persone che la target indica.
Quanti anni di storia fiscale si leggono?
Fino a cinque anni, quanto la società consente di conservare nel suo Cassetto Fiscale. Dal primo report trovate il confronto con l’anno precedente, la regolarità dei versamenti IVA e INPS degli ultimi tre anni, l’arretrato IVA dichiarato e lo storico delle lettere ricevute.
Il report prende il posto degli advisor nella due diligence?
No, la affianca e la accelera. È uno strumento di analisi che ordina i documenti fiscali della target e misura le incoerenze. Valutazioni, garanzie contrattuali e conclusioni restano dei vostri consulenti, che partono da una base già letta e possono dedicare il tempo ai punti che contano.
Quanto costa a chi valuta una singola acquisizione?
29 € al mese, oppure 289 € l’anno, per un’impresa fino a 2.000 fatture l’anno, e si disdice dopo il closing. L’attivazione richiede circa mezz’ora. Per chi valuta cento imprese o più c’è una demo del motore, con una proposta dimensionata sui volumi.