Vendi al 4 o al 10%, compri al 22%: il report ti dice come recuperare il credito.
Ogni mese FiscalPulse legge il Cassetto Fiscale: rimborso IVA, crediti d’imposta, costi contro i pari, clienti della grande distribuzione.
29 € al mese · sola lettura, revocabile

Azienda di esempio · dati fac-simileTre regole sulla cassa di una fabbrica
4% e 10%
Le aliquote ridotte di molti alimenti e dei medicinali.
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Imballaggi, energia, manutenzioni e servizi si comprano invece quasi sempre al 22%.
Fonte: DPR 633/1972, Tabella A, parti II e III
+10%
La maggiorazione che decide il rimborso IVA annuale.
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Il rimborso spetta se l’aliquota media degli acquisti supera quella delle vendite maggiorata del 10%, con un credito oltre 2.582,28 €. I beni ammortizzabili restano fuori dal calcolo.
Fonte: DPR 633/1972, art. 30 c.3 lett. a; EC News, 2018
30 e 60 giorni
I termini massimi di pagamento dei prodotti agricoli e alimentari.
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Sono 30 giorni per i deperibili e 60 per gli altri, dalla consegna.
Fonte: D.Lgs. 198/2021; EC News, dicembre 2021
IVA, crediti e costi, mese per mese

Il credito IVA delle aliquote ridotte, recuperato
Il credito IVA cresce anche quando i conti vanno bene.
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Chi produce pasta, latte o farmaci incassa IVA al 4 o al 10% e la paga al 22% su imballaggi, energia e manutenzioni. Il report mette IVA a credito e IVA a debito una accanto all’altra mese per mese, segue il rimborso IVA annuale dalla richiesta all’erogazione e ti avvisa se si ferma.

Crediti d’imposta su linee, ricerca e formazione
I crediti d’imposta spesso restano fermi nel Cassetto.
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Succede ai crediti d’imposta Industria 4.0 su impianti e linee e al credito d’imposta ricerca e sviluppo, registrati lì. Il report li somma in una riserva di liquidità fiscale, confronta l’usato con la colonna crediti degli F24 e ti scrive quando un credito diventa utilizzabile.
Quota di spesa per categoria
minuteria metallica 21,4%, tubi in acciaio 18,5%
Margine dopo il personale 5,4% contro una mediana di settore dell’
8,1%
Azienda di esempio · dati fac-simile
Materie prime, imballaggi ed energia contro i pari
La spesa è divisa per categoria di fornitore.
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Il report separa i costi fissi dai variabili e confronta il margine con le imprese dello stesso codice ATECO, sempre per categorie ampie e mai sul singolo fornitore. Se una voce è sopra i pari, sai da dove partire.
La liquidazione IVA mensile, prima del 16
Il prossimo versamento è stimato dalla liquidazione del mese.
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Poi è confrontato con quanto è stato versato davvero negli F24.
Incassi, pagamenti e ciclo di cassa
Conta la distanza fra i due tempi.
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Succede quando vendi alla grande distribuzione e compri da fornitori più piccoli: il report li stima entrambi e ne ricava il ciclo di cassa.
Quanto resta senza il cliente principale
La quota del primo cliente, mese per mese.
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Con i ricavi ricorrenti e il fatturato che resta se il cliente ricorrente principale se ne va.
IRES e IRAP senza sorprese a giugno e novembre
Le imposte dell’anno sono stimate ogni mese.
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Il dichiarato le sostituisce appena esiste, e sai quanto mettere da parte prima degli acconti.
Accorgersi in tempo, e poterlo dimostrare
Ogni edizione resta archiviata, invariata.
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Ogni mese il report mostra gli indicatori di allerta: chi amministra risponde con il patrimonio personale se non coglie per tempo i segnali di difficoltà.
Paolo, il fondatore, mostra cosa c’è dentro e cosa ti arriva ogni mese.
Ad aliquote ridotte il rimborso IVA si decide su una media
Si confrontano due aliquote medie.
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Da una parte quella degli acquisti, dall’altra quella delle vendite aumentata del 10%. Se la prima è più alta, e il credito supera 2.582,28 euro, il credito si può chiedere a rimborso con la dichiarazione annuale o già trimestre per trimestre. Macchinari e altri beni ammortizzabili non entrano nel conto. Il report mostra ogni mese l’IVA delle vendite e quella degli acquisti, così sai prima della fine dell’anno se stai andando verso un credito da rimborsare o da compensare.
Fonte: DPR 633/1972, art. 30 c.3 lett. a e art. 38-bis c.2; EC News, 2018
Le imprese che leggiamo
- Industria alimentare e delle bevandeATECO 10, 11
- Materie plastiche in forme primarieATECO 20.16
- Cosmetici, profumi e tolettaATECO 20.42
- Preparati farmaceuticiATECO 21.20
- Articoli in gomma e plastica di serieATECO 22.2
- Strumenti di misura, prova e controlloATECO 26.51
- Valvole, rubinetti e refrigerazione di serieATECO 28.14, 28.25
- Parti e accessori per autoveicoliATECO 29.32
Attivazione
Si attiva in mezz’ora, e da quel momento lavora da solo
- 01
Ci dai l’accesso al Cassetto Fiscale.
Bastano le credenziali Entratel o Fisconline dell’azienda.
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Se non le hai, le richiediamo insieme tramite la tua PEC e arrivano in quattro-sette giorni, oppure passiamo da un commercialista convenzionato.
- 02
Leggiamo tutto lo storico.
Fatture, F24, LIPE, dichiarazioni, comunicazioni dell’Agenzia e registri dei crediti: ventidue tipi di documento, uniti in una sola lettura.
- 03
Ricevi il report ogni mese.
Una prima versione il giorno 3, quella definitiva il giorno 18, archiviata e scaricabile.
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E un’email ogni volta che l’Agenzia scrive.
Il tuo commercialista continua a fare il suo lavoro. Se vuoi, riceve il report in copia.
29 euro al mese, con le credenziali della tua azienda
per aziende fino a 2.000 fatture l’anno · disdici quando vuoi
Disdici quando vuoi, senza penali. Il piano annuale si paga in un’unica soluzione.
- Report mensile completo, provvisorio il 3 e definitivo il 18
- Email a ogni lettera dell’Agenzia, con la copia allegata
- Promemoria prima di ogni scadenza
- Alert su fatture fuori scala e clienti che rallentano
- Report da presentare a banche e confidi
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Per riempire il Cassetto Fiscale spendi ogni anno tra 5.000 e 50.000 euro, fra commercialista, ufficio e software. Con 29 euro al mese quei dati lavorano anche per te.
Domande
Perché un’azienda alimentare è spesso a credito IVA?
Perché vende molti prodotti con IVA al 4 o al 10% e compra imballaggi, energia e servizi al 22%. A fine mese l’IVA pagata ai fornitori supera quella incassata dai clienti, e il credito si accumula. Il report mostra ogni mese IVA a credito e a debito, il credito accumulato e quello già usato negli F24.
Fonte: DPR 633/1972, Tabella A
Come si chiede il rimborso IVA annuale?
Con la dichiarazione IVA annuale, se l’aliquota media degli acquisti supera quella delle vendite maggiorata del 10% e il credito supera 2.582,28 euro. Sopra certi importi servono visto di conformità o garanzia, e le soglie le verifica il commercialista. Il report segue il rimborso dalla richiesta all’erogazione e ti avvisa se si ferma.
Fonte: DPR 633/1972, art. 30 c.3 lett. a; EC News, 2018
Il report trova i crediti d’imposta non ancora usati?
Sì. Legge il registro dei crediti d’imposta nel Cassetto Fiscale, li somma al credito IVA in una riserva di liquidità fiscale e confronta il credito già usato con la colonna crediti degli F24. Quando un credito diventa utilizzabile ricevi un’email, così non resta fermo per anni.
Vendo alla grande distribuzione: quali termini di pagamento valgono?
Per i prodotti alimentari il massimo è 30 giorni per i deperibili e 60 per gli altri. I termini decorrono dalla consegna o dalla definizione del prezzo. Il report stima i tempi di incasso e di pagamento dalle fatture e il ciclo di cassa che ne risulta, e segnala il cliente che ordina meno.
Fonte: D.Lgs. 198/2021; EC News, dicembre 2021
Posso confrontare i costi con aziende simili?
Sì, per categoria di fornitore. Il report confronta la tua quota di spesa per categoria con imprese dello stesso settore e dimensione, con almeno trenta pari, e mai sul nome del singolo fornitore. Vedi anche il margine prima e dopo il costo del personale contro la mediana del tuo codice ATECO.
Quanto accantonare per IRES e IRAP?
Sì. Stima l’imposta dell’anno, distingue quanto hai già versato negli F24 da quanto maturerà e usa il dichiarato appena esiste. Così sai prima di giugno e novembre quanta cassa tenere da parte per saldo e acconti, anche nei mesi in cui l’IVA è a credito.