Per sindaci e revisori

Le verifiche periodiche su debiti tributari e versamenti, pronte ogni mese per ogni società che seguite.

FiscalPulse legge il Cassetto Fiscale della società e vi consegna ogni mese un registro di controllo: versamenti IVA e INPS periodo per periodo, avvisi aperti, crediti e compensazioni, indicatori di allerta precoce. Ogni numero porta il documento e l’anno da cui viene, pronto da richiamare nelle carte di lavoro del collegio sindacale o del revisore legale.

29 € al mese per società · l’accesso lo attiva la società, in sola lettura · il giudizio resta vostro

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Sette verifiche che arrivano già fatte

Dai crediti compensati alla segnalazione di crisi, con la fonte accanto

Crediti tributari e compensazioni che tornano

Crediti tributari e compensazioni che tornano

Il report confronta il credito usato secondo il registro dell’Agenzia con la colonna crediti degli F24 e registra ogni scostamento.

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Segnala anche i rimborsi bloccati da un fermo amministrativo, che dentro un credito nascondono un debito verso la riscossione. Una verifica sui crediti tributari che di solito richiede ore di riconciliazione arriva già impostata.

IVA versata F24 mensili 7/7

INPS DM10 7/7 · Arretrato IVA quadro VQ 0 €

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Versamenti IVA e INPS, periodo per periodo

Per ogni periodo IVA e contributivo il report mostra se il versamento c’è, con quale codice tributo e per quale importo, con una regolarità calcolata sugli ultimi tre anni.

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L’IVA dichiarata in LIPE è confrontata con quella versata, e l’arretrato del quadro VQ compare insieme ai versamenti di recupero.

Coerenza fonti

CU 2025, DM10 7/7, controllo 770 ST contro F24 senza divergenze

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Le ritenute certificate confrontate con quelle versate

Le ritenute dichiarate nelle CU sono messe a confronto con il 770 e con gli F24 del periodo, e un disallineamento emerge prima di una contestazione.

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I versamenti fatti con codici tributo soppressi negli anni sono ricondotti al codice giusto.

  • Lettere e atti dell’Agenzia, con lo stato dell’iter

    Comunicazioni di irregolarità, lettere di compliance e avvisi compaiono in un registro con classe, anno, importo, scadenza di regolarizzazione ed età.

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    Per gli atti più recenti, come gli avvisi di accertamento parziale automatizzato e gli avvisi di liquidazione, il report indica lo stato dell’iter e il totale con sanzioni e interessi.

  • Il dichiarato confrontato con i documenti

    I ricavi e l’IVA dichiarati in LIPE sono messi a confronto con le fatture e i corrispettivi dello stesso periodo, e lo scostamento è misurato società per società.

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    Dove esiste un dato dichiarato, il report lo usa al posto della stima e lo indica con il suo marchio di provenienza.

  • Indicatori di allerta precoce, archiviati mese per mese

    Dieci indicatori fiscali derivati dai documenti dello Stato, ciascuno con la sua soglia dichiarata: copertura degli oneri fiscali, regolarità IVA e INPS, concentrazione dei clienti, tempi di incasso, peso delle imposte.

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    Il report definitivo del giorno 18 resta archiviato così com’è stato generato e diventa una traccia periodica degli adeguati assetti organizzativi, da richiamare nei verbali.

  • La soglia dei 20.000 € e la segnalazione di crisi

    Oltre 20.000 € di IVA scaduta e non versata, l’Agenzia deve segnalare la crisi all’organo amministrativo e a quello di controllo.

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    Il report segue questa grandezza ogni mese e vi avvisa molto prima. Quando la segnalazione della crisi d’impresa arriva, il report la riporta citando il documento dello Stato e sospende il punteggio fiscale, scrivendo il motivo.

Il credit score fiscale è uno strumento complementare basato su dati fiscali dichiarati. Non è un rating regolamentato ai sensi del Regolamento CE 1060/2009.

Il giudizio resta vostro. I fatti fiscali arrivano ogni mese, con la fonte.

Il report è uno strumento di analisi e di controllo.

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Legge i documenti che la società ha trasmesso allo Stato e quelli che lo Stato le ha mandato, li mette in ordine e accanto a ogni numero scrive da quale documento e da quale anno viene. Le valutazioni, le richieste di chiarimento all’organo amministrativo e le conclusioni dei verbali restano vostre. Il commercialista della società continua il suo lavoro e, se la società lo desidera, riceve lo stesso report in copia.

L’accesso lo attiva la società, il report arriva anche a voi

La società dà l’accesso al proprio Cassetto Fiscale con le credenziali Entratel o Fisconline, oppure tramite un commercialista convenzionato come incaricato, e vi indica tra i destinatari del report. L’attivazione richiede circa mezz’ora. Per ogni società che seguite il report arriva il giorno 3 in versione provvisoria e il 18 in versione definitiva, archiviata e sempre scaricabile.

Seguite molte società? Si attivano una per una, ciascuna con il proprio accesso. Studi e reti che seguono cento società o più: una demo su posizioni vere

Domande

Come può il collegio sindacale controllare ogni mese i versamenti fiscali della società?

Con un report mensile letto dal Cassetto Fiscale della società. Mostra versamenti IVA e INPS periodo per periodo, avvisi aperti, crediti e compensazioni, e porta accanto a ogni numero il documento e l’anno d’origine. Il report definitivo resta archiviato, ed è una base di fatti da cui partire per le verifiche periodiche del collegio sindacale e per i verbali.

Il report sostituisce il giudizio del sindaco o del revisore?

No. È uno strumento di analisi e controllo costruito sui dati fiscali dichiarati, e non esprime un giudizio di revisione né una certificazione. Vi consegna i fatti in ordine, con la fonte accanto, e lascia a voi le valutazioni, le richieste di chiarimento e le conclusioni.

Quando l’Agenzia delle Entrate segnala la crisi al collegio sindacale?

L’Agenzia segnala la crisi quando il debito IVA scaduto e non versato supera i 20.000 €. A quel punto deve scrivere sia agli amministratori sia al collegio sindacale o al revisore. Il report segue questa grandezza ogni mese, vi avvisa prima che la soglia si avvicini e, se la segnalazione arriva, la riporta citando il documento dello Stato.

Il sindaco può attivare il report da solo?

No. L’accesso al Cassetto Fiscale lo dà la società, con le sue credenziali o nominando un commercialista convenzionato come incaricato. È la società a indicare chi riceve il report, e può includere il collegio sindacale e il revisore legale. L’accesso è in sola lettura e si revoca in qualsiasi momento.

Il report aiuta a documentare gli adeguati assetti organizzativi?

Sì. Ogni mese registra dieci indicatori di allerta precoce derivati dai dati fiscali, ciascuno con la sua soglia, e archivia il report definitivo così com’è stato generato. È una traccia periodica che l’organo amministrativo e l’organo di controllo possono richiamare nelle loro valutazioni.